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Presentazione
Introdurre la Carta dei Servizi in un Tribunale non significa soltanto descrivere e comunicare i servizi esistenti, ma formalizzare gli impegni dell’Ente nei confronti dei cittadini. Si tratta di un atto ufficiale che impegna tutta l’organizzazione ed è uno strumento che si ispira alla Costituzione e in particolare ai principi che sanciscono e tutelano il rispetto dei principi di uguaglianza, imparzialità, tutela della dignità della persona, e che vietano ogni forma di discriminazione basata sul sesso, sull'appartenenza etnica, sulle convinzioni religiose.
Nel mondo della Giustizia si sono avute esperienze, quali i protocolli d’udienza prodotti dagli Osservatori sulla Giustizia, che si caratterizzano come accordi volontari tra due o più parti in causa (normalmente alcuni giudici e alcuni avvocati, qualche volta anche cancellieri) che molto raramente vedono coinvolti i Capi degli Uffici. Gli accordi in essi contenuti in termini di erogazione dei servizi non hanno il crisma dell’ufficialità e le violazioni o le non applicazioni degli accordi stessi non possono essere sanzionati.
Diversamente, ufficializzare in un documento (la Carta dei Servizi) gli impegni dell’Ufficio Giudiziario, non solo coinvolge la responsabilità dell’Ente, ma consente altresì di formalizzare e rendere trasparenti un insieme di prassi, spesso a conoscenza soltanto degli addetti ai lavori, che rendono gli uffici giudiziari impermeabili al confronto diretto con i cittadini.
Le Carte dei Servizi realizzate finora negli Uffici Giudiziari, la prima messa a punto dalla Procura di Bolzano nel 2005, ponevano come centrale l’idea di comunicazione nei confronti dei cittadini. L’obiettivo prioritario è stato quello di rendere trasparente l’organizzazione e i servizi offerti dall’Ufficio, anche al fine migliorare l’immagine dell’Ufficio. A tale enunciazione dovrà essere associato il sistema di obbligazioni che impegneranno l’organizzazione rispetto agli standard dichiarati di qualità delle prestazioni: tale esigenza porta verso l’uso gestionale della Carta dei Servizi. La realizzazione di una Carta dei servizi così strutturata è una operazione complessa, sia per la unicità e specificità dell’organizzazione giudiziaria, sia per la componente gestionale che introduce. Prima di procedere alla redazione della Carta, è necessario, anche, che siano concordati standard di prestazione, per poi obbligarsi al rispetto degli stessi.
Nell’ambito delle attività previste dal progetto Innovagiustizia presso il Tribunale di Brescia si è intrapreso un processo verso la costruzione di una Carta dei Servizi, in grado di far tesoro della buona pratica delle precedenti esperienze, al fine di rispondere concretamente alle esigenze di rinnovamento organizzativo.
Il primo passo che abbiamo voluto compiere è quello di una analitica indicazione, per il Tribunale di Brescia, delle persone impegnate, dei servizi disponibili, delle loro modalità di erogazione e dei costi previsti. Per ora, si intendono fornire analitiche informazioni, chiare ed esaustive, che valgano a rendere più trasparente, per il territorio, l’attività e il ruolo del Tribunale di Brescia.
La Guida ai Servizi risponde, peraltro, alla necessità di offrire all'utente un valido strumento di ausilio in tutti quei problemi legali per i quali non è necessario il patrocinio di un avvocato, in particolare nel settore della cd. "Volontaria Giurisdizione", materia la quale non richiede, di norma, di essere assistiti da un avvocato ed è finalizzata ad integrare o costituire uno stato personale o familiare.
Si tratta, quindi, di una Guida ai Servizi, non ancora di un documento di impegni, ma si propone come una prima fase di un processo conoscitivo e di apprendimento organizzativo, che si intende condurre sino alla stesura della Carta dei Servizi, con cui il Tribunale di Brescia renderà conto ai cittadini della propria attività.
Il Dirigente amministrativo
Dr. Nicola Stellato
Il Presidente
Dr. Augusto Angelo Bitonte
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